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Guida per principianti all’editing del tuo libro

Guida alla revisione del tuo romanzo

Hai finito la prima bozza del tuo libro? Congratulazioni! È davvero un grande traguardo e c’è da esserne orgogliosi.

E ora? Devi passare allo step successivo: la revisione. Assumo un editor? Faccio da me? Da dove inizio?

Intanto, è il momento di prenderti qualche giorno per sgombrare la mente, poi fai un bel respiro e cominciamo la revisione del tuo libro.

Qualche dubbio o incertezza sui vari tipi editing di cui senti parlare o leggi in giro? 

Nessun problema, non preoccuparti e, per ora, segui la checklist illustrata in questa guida. Sia che tu stia scrivendo narrativa o saggistica, i passaggi qui sotto ti aiuteranno a presentare il tuo libro in grande spolvero.

I passaggi sono:

  1. Determina la tua trama principale (e il tipo di conflitto, la posta in gioco o l’argomento in caso di saggistica) e quanto sia preminente nell’economia generale del libro
  2. Valuta le convenzioni del genere e le aspettative dei lettori
  3. Analizza la struttura del tuo romanzo
  4. Esamina le sottotrame
  5. Valuta gli archi dei personaggi
  6. Migliora la tua scrittura
  7. Rivedi sintassi, grammatica, lessico e ortografia anche con l’IA

1. Determina la tua trama principale e valuta quanto incida la posta in gioco sul lettore

Ogni storia ha una trama principale con convenzioni associate. Per un romanzo di narrativa, la trama principale può riguardare azione, crimine, amore, formazione, dal nulla al successo, e così via.

Se hai qualche incertezza nell’identificare la tua trama principale, guarda al climax della tua storia (il momento culminante verso la fine del libro). Qual è la posta in gioco? In pratica, perché un lettore dovrebbe interessarsi o meglio ancora preoccuparsi di ciò che accade al tuo protagonista?

Il protagonista combatte contro il vilain di turno? Allora la posta è vita-morte, il che significa che la tua trama principale è azione.

Il protagonista assicura il colpevole alla giustizia? Allora il valore è ingiustizia-giustizia, quindi hai una storia di giallo/noir.

Per un libro di saggistica, è generalmente più semplice. Hai scritto un manuale, un libro accademico, un libro di idee o opinioni oppure una biografia/autobiografia?

Un manuale descrive i passaggi su come fare qualcosa. Ad esempio, il lettore dovrebbe imparare (e appassionarsi) come coltivare gli ortaggi o come fare yoga. Una biografia/autobiografia racconta storie della tua vita o della vita di qualcun altro. Un libro accademico introduce un concetto accademico con molte citazioni di articoli. Un libro di idee e opinioni contiene un po’ di tutto: ha alcuni consigli pratici, presenta storie personali e introduce un concetto con alcune fonti accademiche ecc.

2. Valuta le convenzioni del genere e le aspettative del lettore

Ogni tipo di trama ha certe convenzioni e aspettative. Devi solo individuare quali sono le convenzioni e le aspettative implicite nella tua storia.

Come?

Leggendo libri o guardando film dello stesso genere, con lo stesso tipo di trama. Per la saggistica, leggendo libri dello stesso settore.

Leggi o rileggi alcuni di questi libri. I più famosi ma anche i più criticati. Annota tutto ciò che hanno in comune. Personaggi archetipici? Scene obbligate? Un certo ordine in cui le cose sono presentate?

In pratica, ti devi occupare delle convenzioni del genere e delle aspettative del lettore.

Una storia romantica tende ad avere una scena di “incontro carino” all’inizio: il momento in cui i due amanti si incontrano. C’è spesso anche un “migliore amico o amica che dà consigli”.

Una giallo avrà sicuramente una scena con un crimine e una scena finale dove il colpevole viene svelato.

Un manuale avrà passaggi che spiegano processi, procedure ecc. ecc.

Una biografia molte spesso è sostenuta da un tema che la sottende come la carriera o lo sviluppo personale.

Un manuale di idee e suggerimenti avrà un’introduzione al concetto e un capitolo in cui il lettore sarà preparato ad applicare questo concetto nella sua vita.

Un libro accademico sarà composto da capitoli che delineano studi specifici e un capitolo conclusivo in cui tutto viene riunito.

Se leggi, studi e analizzi alcuni libri del genere che hai scelto, individuerai le convenzioni tipiche del genere e le aspettative del lettore. Controlla quindi se le hai applicate nel tuo libro. E se sì, prenditi un po’ tempo per valutare come migliorarle e perfezionarle.

3. Analizza la struttura del tuo libro

Se hai scritto un romanzo, cerca la struttura della tua storia. Va bene il tre atti, ma forse potrebbe essere utile imparare a usare qualche altra struttura. Se ne conosci altre, bene. In caso contrario, puoi provare a dividere il romanzo in quattro parti:

  1. gancio iniziale
  2. parte media 1
  3. parte media 2
  4. risoluzione finale

Per ogni parte, rispondi alle seguenti domande:

  • I quattro punti ruotano attorno alla posta in gioco che hai scelto? In caso contrario, devi fare delle modifiche per riflettere adeguatamente il valore della trama principale.
  • L’incidente scatenante e il climax si rispecchiano? Le azioni culminanti dovrebbero essere preannunciate nell’incidente scatenante. Inoltre, la decisione culminante dovrebbe mostrare come il protagonista è cambiato rispetto all’incidente scatenante.
  • L’incidente scatenante porta progressivamente al punto di svolta? Con l’incidente scatenante, il protagonista si muove con una certa strategia. Questa strategia fallirà nel tempo, aumentando progressivamente la posta in gioco, fino a quando non hai collocato un punto di svolta? Il protagonista non avrà altra scelta che cambiare tattica per affrontare la crisi.
  • La crisi derivante dal punto di svolta è abbastanza forte? Colpisce il lettore? Lo coinvolge? Se per il protagonista la scelta è troppo facile, non c’è una crisi. Inoltre, le conseguenza per entrambe le scelte sono chiare per il lettore?
  • L’incidente scatenante è risolto alla fine? Nella risoluzione, la domanda o la sfida posta nell’incidente scatenante dovrebbe essere risolta. Potrebbe esserci un nuovo incidente scatenante o parte dell’incidente scatenante potrebbe continuare, ma in gran parte dovrebbe essere risolto in modo che il lettore abbia un senso di completamento.
  • Le conseguenze delle decisioni del protagonista sono presenti nella soluzione? Se il protagonista non sperimenta alcun tipo di conseguenze, le cose sembreranno al lettore troppo facili o irrealistiche.
  • Il punto di svolta, la crisi e il climax riguardano lo stesso protagonista? In caso contrario, l’arco si romperà. Se un altro personaggio agisce nel climax, per esempio, toglierà potere al protagonista e non ne vedremo il cambiamento.

Riporta le domande su un quaderno o su un file. E metti per iscritto le risposte. Mentre rileggi la stesura per trovare le risposte, ti scoprirai ad analizzare e valutare il tuo romanzo nell’insieme, ti si chiariranno eventuali buchi di trama, punti morti o noiosi, personaggi inutili ecc.

Per la saggistica, quasi sempre le parti da analizzare si riducono ai seguenti:

  1. introduzione al concetto
  2. comprensione del concetto
  3. dimostrazione del concetto
  4. integrazione del concetto

A mio parere, le biografie seguono più da vicino la struttura della narrativa che quella della saggistica. Questo perché le biografie, pur essendo non fiction, sono comunque una storia, mentre gli altri tipi di saggistica sono più orientati all’insegnamento di qualcosa o al miglioramento della conoscenza di qualcuno.

4. Esamina le sottotrame

La saggistica (a parte le biografie) non tende ad avere sottotrame. Quindi puoi saltare questo passaggio.

Per la narrativa, probabilmente, hai inserito delle sottotrame. In gran parte della narrativa, la trama principale è esterna con una sottotrama interna. Per esempio, se la trama principale non è romantica, spesso lo è la la sottotrama.

Se hai altre sottotrame, valuta se siano necessarie. Più sottotrame hai, più la storia sarà complicata da gestire.

Per le tue sottotrame, puoi seguire gli stessi passaggi della trama principale. Cerca di intrecciare le sottotrame con la trama principale in vari modi tenendo sempre d’occhio (anzi cercando di aumentare) la posta in gioco della trama principale.

5. Valuta gli archi dei personaggi

Pensi di saltare questo passaggio se stai scrivendo saggistica? E invece no!

Solo che devi controllare non l’arco del personaggio ma l’arco del lettore. Sono i lettori che devono affrontare una trasformazione. Quindi, devi assicurarti di guidare il lettore da uno determinato stato iniziale (prima di leggere il tuo libro) a un altro stato dopo aver concluso il libro.

Guarda i passaggi o gli aneddoti che hai delineato all’inizio. Dove si trova il lettore a questo punto? Quali scelte fa? Poi guarda la fine del libro. Dove si trova il lettore a quel punto? Quali scelte fa lì? È proprio lì dove vuoi che sia?

Per la narrativa, devi guardare i punti di partenza e di arrivo dei tuoi personaggi. Come sono cambiati? Come agivano all’inizio e come agiscono alla fine? Ad esempio, rifiutavano l’amore all’inizio e alla fine sono felicemente accoppiati? Come sono cambiati? Che cosa li ha costretti a cambiare? Il cambiamento è interno o deriva da forze esterne? È stato un cambiamento graduale o improvviso e inatteso?

Se il tuo protagonista non cambia, considera il motivo. Vuoi che rimanga lo stesso? Oppure avresti voluto che cambiasse ma in realtà il lettore non lo percepisce questo cambiamento?

Se avverti che gli archi dei personaggi non funzionano a dovere dopo due o tre riscritture, potresti considerare l’idea di rivolgerti a un editor per un parere professionale.

6. Migliora e rendi più fluida la tua scrittura

A questo punto della revisione e della riscrittura, è ora di lasciare l’editing dei contenuti. Non ci occupiamo più del libro nel suo insieme, ma cominciamo a rivedere paragrafi, capoversi, frasi e singole parole.

Sono molti gli aspetti da considerare, ma le cose più comuni che più inceppano la lettura e rendono poco fluida la scrittura sono:

  • Frasi simili e/o di lunghezza simile
  • Ripetizioni
  • Assenza di parole di transizione

Ogni volta che scrivi troppe frasi di fila della stessa lunghezza, il risultato finale sarà di una certa monotonia. Lo stesso vale per frasi con una struttura simile. Spesso, è sufficiente cambiare l’ordine delle parole per vivacizzare il ritmo del testo.

Le ripetizioni sono un altro problema. Ad esempio:

Raccolse la tazza. La tazza era pesante e decorata con una splendida incisione.

potrebbe cambiare in:

Raccolse la tazza. Era pesante nelle sue mani ma i suoi occhi erano attratti dalla splendida incisione.

Infine, usa frasi e parole di transizione soprattutto nella saggistica. Spiega al lettore come una frase si relaziona alla precedente. Usa parole come “quindi” “inoltre” “nonostante ciò” “in aggiunta” “tuttavia” e via dicendo.

Anche in questo caso, se avverti che la tua scrittura è ancora un po’ legnosa, da calibrare meglio, potrebbe essere il caso di consultare un editor. Considera che lavorare con un professionista del settore è un’occasione per imparare sul campo. E per il tuo prossimo libro sarai molto più attrezzato! 

7. Rivedi sintassi, lessico e ortografia anche con l’IA

Ed è arrivato il momento della correzione delle bozze del tuo libro!

Perché? Ho già corretto tutto nella fase precedente. E avresti ragione. Tuttavia, è molto probabile che dopo revisioni e riscritture troverai ancora errori di battitura, errori di ortografia, errori lessicali e di sintassi, problemi di punteggiatura, rimasugli di taglia-incolla, incoerenze di formattazione ecc.

Quindi, leggilo di nuovo, cercando specificamente questo tipo di errori. Potrebbe sembrare un sacco di lavoro, e probabilmente lo è. Ma, alla fine, ne varrà la pena. Vuoi fare in fretta e, soprattutto, trovare quasi tutti gli errori? Prova a ricorrere all’IA con strumenti come ChatGpt o corrige.it.

Per concludere, anche se avevi già deciso di rivolgerti a un editor professionista, non saltare la fase di revisione personale. Questo passaggio ti aiuterà a migliorare le tue competenze sia come autore che come editor risparmiando, per i tuoi prossimi libri, tempo e denaro!

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