Come scrivere un articolo giornalistico, in pratica

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COME SCRIVERE UN ARTICOLO GIORNALISTICO, IN PRATICA

Per scrivere un articolo giornalistico come farebbe un vero redattore, parti da uno dei due schemi di scrittura professionale. Ecco come fare.

Se ti hanno chiesto di scrivere un articolo giornalistico, oppure, se hai intenzione di pubblicare articoli sui siti d’informazione (v. Guida alla pubblicazione giornalistica), devi passare dalla scrittura spontanea a quella propria dei giornalisti. Come? Scegliendo la struttura giusta per il tuo articolo.
Quindi, se vuoi fare un salto di livello nella tua scrittura, valuta le due forme utilizzate dai giornalisti. 

• Come scrivere un articolo giornalistico in forma “retorica”

La retorica è considerata l’arte classica della comunicazione, finalizzata alla persuasione di chi ascolta o di chi legge, con discorsi di ampio respiro. Se questa è la tua intenzione, considera che questo è il modo migliore per scrivere un articolo giornalistico di questo tipo. Infatti, la forma “retorica” è utilizzata per: 
– articoli di approfondimento
– commenti
– editoriali
– redazionali
– dossier
– reportage.

Questo schema ha 3 blocchi di testo: INTRODUZIONE, SVILUPPO e CONCLUSIONE, con caratteristiche e funzioni differenziate.

1° blocco =  INTRODUZIONE:
– introduci l’argomento
– stimola l’interesse del lettore
– fornisci il quadro di riferimento generale
– apri il problema
– inserisci una notizia di cronaca in un discorso di ampio respiro.

2° blocco =  SVILUPPO:
– fornisci e collega dati
– riepiloga elementi più o meno noti, in vista della conclusione
– introduci informazioni originali o poco note.

3° blocco = CONCLUSIONE:
– fornisci il senso dell’articolo
– premia il lettore per la sua lettura 
– esprimi la tua cultura o le tue competenze sull’argomento
– trasferisci al lettore un “sapere” nuovo
– conferma al lettore le sue idee, valori, ideologie.

Queste tre parti si sostengono come le tre gambe di uno sgabello. Infatti:
• la conclusione, da sola, è un’affermazione arbitraria o ingiustificata;
• lo sviluppo senza conclusione è un discorso tronco;
• lo sviluppo senza introduzione disorienta.

Fai attenzione: un articolo giornalistico costruito con questo schema richiede un lettore motivato. Un lettore che legga tutto il testo per comprenderne il senso e il valore.

Come scrivere un articolo giornalistico ben proporzionato
Nella forma “retorica”, gli articoli giornalistici sono piuttosto lunghi (1.000 e più parole), per il semplice fatto che una introduzione efficace può richiedere da 50 a 100 parole. Un po’ meno la conclusione. Quindi lo sviluppo dovrebbe essere maggiore della somma di introduzione e conclusione, cioè almeno 300-500 parole.
Quando le proporzioni sono sbagliate, l’articolo è sbilanciato, con il rischio che il lettore si annoi o avverta una fatica da lettura (la fatica da lettura è il sintomo di un “lavoro” di lettura non ripagato, non sostenuto dall’interesse), e abbandoni la lettura prima della conclusione. 

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• Come scrivere un articolo giornalistico a “Piramide Capovolta”

Anche questo schema prevede tre blocchi di testo, ma con caratteristiche e funzioni differenziate: NOTIZIA, CONTORNO e DETTAGLI.

Argomenti tipici di questa struttura comunicativa sono articoli di attualità, in cui la notizia cerca di interessare e coinvolgere il lettore con le informazioni più importanti.
A differenza dell’altro, questo schema NON richiede che il lettore legga tutto l’articolo per comprenderne il senso, ma può fermarsi al primo o al secondo blocco di testo. E questo è molto importante sia per te che vuoi comunicare e per chi legge che vuole sapere, in poco tempo.
Una lunghezza media ottimale è quella di circa 400 parole, che è un valore adeguato per il lettore medio e per i motori di ricerca. 

Se vuoi sapere come scrivere un articolo giornalistico d’attualità, memorizza la struttura detta “Piramide Capovolta” o Inverted Pyramid.

1° blocco =  NOTIZIA
– fornisci gli elementi principali o più straordinari del fatto
– stimola l’interesse del lettore
– rispondi alle domande principali: chi, cosa, dove, quando.

2° blocco =  CONTORNO
– fornisci un approfondimento utile della notizia, con informazioni di contorno, appunto
– rispondi al perché di un fatto.

3° blocco = DETTAGLI
– fornisci informazioni secondarie o utili alla minoranza dei lettori
– fornisci un quadro di riferimento generale

Le tre parti dell’articolo NON si sostengono a vicenda, ma sono solo complementari. Infatti, il lettore può leggere solo la prima parte dell’articolo, secondo il tempo e l’interesse del momento, senza che la sua lettura perda di utilità o di piacere.

Come scrivere un articolo giornalistico ben proporzionato
Nella forma di Piramide Capovolta gli articoli giornalistici sono piuttosto corti. Se il conteggio finale del tuo articolo fosse di 400 parole, le prime 150-200 dovrebbero centrare la notizia. Le restanti per il “Contorno” e per i “Dettagli”.

Per concludere: sembra facile dare “la” notizia, ma non lo è
Infatti, quello che corsi e manuali non dicono è che la “Notizia” non è unica e assoluta. Non è la stessa per tutti i lettori e per le relative testate d’informazione, ma cambia secondo gli interessi di chi legge. Questo è il segreto del buon giornalista: in ogni fatto sa individuare l’informazione che fa notizia per i lettori di riferimento. Il segreto è nella capacità di collocare nel blocco “Notizia” quello che più può stimolare l’attenzione dei propri lettori. Qualche breve esempio? La stessa notizia di un acquisto della Juventus (quotata in Borsa), così come è passata dal loro Ufficio Stampa ha un ben diverso trattamento redazionale su una testata sportiva e su una economica. Stesso differente trattamento per un film: nei siti, nelle rubriche e nei mensili di cinema, fanno “Notizia” incassi, regie, cast, trame e altre questioni relativamente tecniche. Invece sulle testate femminili vanno in primo piano attori e attrici, con il gossip prima di tutto.

 


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