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Corso: Fotografia e fotogiornalismo
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Curriculum

Fotografia e fotogiornalismo

Lezione

Fotogiornalismo e deontologia

  • Comprendere il ruolo e la responsabilità del fotogiornalista.

  • Conoscere i principali principi deontologici della professione.

  • Riflettere sull’impatto delle immagini sull’opinione pubblica.

  • Imparare a riconoscere buone e cattive pratiche etiche nella fotografia giornalistica.


Il fotogiornalismo è una forma di narrazione visiva che documenta fatti di attualità attraverso le immagini. A differenza della fotografia artistica, il suo scopo non è esprimere un’emozione soggettiva, ma informare, testimoniare e suscitare consapevolezza.

Il fotogiornalista è un osservatore sul campo, spesso presente in situazioni di conflitto, emergenza o cambiamento sociale. Le sue immagini hanno il potere di raccontare storie in modo immediato e universale, laddove le parole non bastano.

In un’epoca in cui siamo sommersi da contenuti visivi, il fotogiornalismo mantiene un ruolo cruciale: selezionare ciò che conta, renderlo visibile al pubblico e farlo con responsabilità etica, nel rispetto della verità e dei soggetti rappresentati.


  • L’importanza del valore documentario.

  • Il fotogiornalista come testimone e narratore visivo.

  • Differenza tra fotografia artistica e informativa.

  • L’equilibrio tra estetica e verità.

La foto di Kevin Carter (bambina sudanese e avvoltoio) offre spunto perfetto per riflettere sul potere e i dilemmi dell’immagine.

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1. I principi deontologici fondamentali

I codici etici internazionali e italiani che regolano la professione.

  • Veridicità: l’immagine non deve essere manipolata o decontestualizzata.

  • Rispetto della dignità dei soggetti ritratti, soprattutto se vulnerabili.

  • Consenso nei casi non pubblici o sensibili.

  • Non spettacolarizzazione del dolore o della morte.

  • Tutela dei minori e delle vittime.

Riferimenti:

  • Codice deontologico dei giornalisti italiani.

  • Codice IFJ (International Federation of Journalists).

  • Linee guida di agenzie come Reuters, AP, AFP.


2. Manipolazione, ritocco e intelligenza artificiale

Dove finisce l’editing e dove inizia il falso, l’inganno?

  • Differenza tra post-produzione lecita (esposizione, contrasto…) e manipolazione illecita.

  • Il pericolo delle immagini generate o alterate con AI.

  • Il valore dell’originalità e dell’integrità del file (metadata, RAW).

  • I concorsi fotografici e i casi di immagini squalificate per eccessivo fotoritocco.


3. Quando l’etica entra in crisi

Casi studio e dilemmi etici del fotogiornalismo. Per esempio:

  • Bambini durante conflitti o migrazioni.

  • Vittime di disastri o attentati.

  • Proteste e volti riconoscibili.

  • L’uso del drone e della sorveglianza visiva.


4. In pratica

La domanda guida che devi porti: Fotografare o non fotografare? Pubblicare o non pubblicare?

Un’autobomba esplode. Tra i detriti, il fotogiornalista documenta corpi senza vita. Una delle foto più forti mostra un corpo in primo piano, coperto solo da un lenzuolo. Sullo sfondo, un bambino osserva la scena.

Domanda da porsi:
L’immagine va pubblicata in quanto testimonianza della brutalità della guerra?

  • È informazione o trauma gratuito per il pubblico?

  • È necessario mostrare la morte per raccontarla?

  • Quali alternative puoi considerare per raccontare l’orrore? Per esempio una versione della foto con campo ristretto (solo contesto, non il corpo).