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Studenti, protesta senza quotidiani

Gennaio 2011
«Alle manifestazioni anti Gelmini non ho visto un quotidiano. La stampa passa le proprie notizie sull’online. E sono le news a essere preferite rispetto ai classici articoli di fondo. I ragazzi si fanno le idee fra di loro, senza bisogno di maestri del pensiero».«Con i giornali i giovani studenti del 2010 hanno una relazione diversa da quella della generazione sessantottina. Semplicemente non li leggono su carta, ma solo su internet.
Qualche decennio fa nelle tasche degli eskimi c’erano Lotta ContinuaL’UnitàIl manifesto. Poi arrivò La Repubblica a fare la parte del leone fra gli antagonisti».
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«E’ un altro mondo che non insegue i media, come nel Sessantotto, ma che si fa inseguire dai media e da certa, patetica politica di sinistra e di ex centrodestra».
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Fonte: Carlo Rossella, su Prima Comunicazione (dicembre 2010, n. 412, p.23), nella sua rubrica “L’Internauta Pallido”.
Paola Pagano
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