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Storytelling. Tendenze e umori

Storytelling

Narrare storie è una delle caratteristiche più umane, quella che più ci definisce come specie. Da sempre ci raccontiamo storie per distrarci, per motivarci o anche per spaventarci. Raccontiamo storie da talmente tanto tempo che potremmo pensare che le tecniche dello storytelling non possano cambiare di molto.

In realtà, le cose cambiano. Le storie che ci circondano, quelle che ci spingono a prestare attenzione e a cambiare i nostri comportamenti o credenze, sono quelle che più in sintonia con ciò che accade intorno a noi: lo spirito del tempo, gli x di tendenza, il TikTok del momento e via dicendo rientrano nella struttura dello storytelling più attuale, di tutto ciò che sta succedendo intorno a noi… proprio qui e adesso.

Proviamo a esplorare le tendenze che stanno plasmando le storie di oggi e di domani. E, come sempre, le narrazioni più forti vinceranno la partita.


Le attuali tendenze dello storytelling

Narrazione immersiva

La realtà virtuale (VR) e la realtà aumentata (AR) stanno diventando sempre più popolari nell’ambito della narrazione. Le persone non solo leggono o guardano storie, ma le vivono veramente, immergendosi completamente negli ambienti e nei personaggi creati dagli autori. La narrativa immersiva rappresenta un’esperienza emozionante e trasformativa, che sfida le convenzioni tradizionali e apre nuove possibilità creative per gli autori e coinvolgimento per il pubblico. Oltre alla narrativa di intrattenimento, la narrativa immersiva trova applicazioni in settori come l’educazione, la formazione professionale e persino la terapia. Le simulazioni immersive consentono agli studenti di esplorare concetti complessi, ai lavoratori di acquisire competenze pratiche in un ambiente virtuale sicuro e alle persone di affrontare paure o traumi attraverso l’esposizione controllata.

Storie interattive

Le storie interattive consentono al lettore di influenzare l’andamento della trama attraverso scelte e decisioni. Questo genere sta diventando sempre più sofisticato, con algoritmi che adattano la storia in base alle scelte del lettore in tempo reale. Secondo molte statistiche, contenuti interattivi hanno registrato un coinvolgimento maggiore del 50% rispetto ai contenuti statici. I professionisti del marketing, per esempio, affermano che le email interattive costituiscano la forma di marketing più efficace con un maggiore coinvolgimento rispetto alle email statiche.

Se i dati sull’interattività parlano chiaro, c’è ancora molta riluttanza a pensare in termini di contenuti interattivi. TV e radio hanno dominato i media per decenni, ma il loro tempo è agli sgoccioli. Pensare che la trasmissione televisiva sia l’unico metodo per raggiungere un pubblico significa rimanere bloccati nel passato. In un mare di comunicazioni unidirezionali, il contenuto interattivo sta diventando il principale fattore di differenziazione.

Narrazione generativa

L’intelligenza artificiale è diventata parte degli strumenti dello storytelling in un arco di tempo più breve di qualsiasi altra tecnologia. È molto probabile che larga parte di ciò che abbiamo letto oggi sia stato creato da un AI. E questo fatto è destinato ad aumentare,

Grazie all’intelligenza artificiale, la narrazione generativa sta guadagnando terreno. Gli algoritmi possono ora creare storie originali basate su parametri forniti dagli autori o addirittura generare storie casuali in tempo reale. Con l’avvento degli strumenti di intelligenza artificiale, quasi tutti i professionisti del marketing e della comunicazione sono d’accordo sul fatto che differenziare i propri contenuti stia diventando sempre più difficile senza contare che la qualità dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale è ancora carente.

Ma via via che i contenuti generati dall’intelligenza artificiale miglioreranno in termini di coerenza e qualità, diventerà sempre più difficile distinguere tra che cosa è stato realizzato da una persona e che cosa è stato generato da un’intelligenza artificiale. E con ogni probabilità i contenuti creati in modo verificabile da un essere umano saranno più graditi e guadagneranno punti in termini di autenticità, proprio come i vestiti. Quelli fatti a mano sono sempre i più costosi!

Narrativa multimediale

Le storie non sono più limitate a un singolo medium. Piuttosto, si estendono attraverso una varietà di piattaforme e formati, inclusi libri, podcast, video, giochi e molto altro ancora. Gli autori stanno sfruttando queste opportunità per creare esperienze narrative più ricche e coinvolgenti.

Narrazione social

I social media stanno diventando sempre più importanti come piattaforma per la narrazione. Gli autori pubblicano episodi o frammenti di storie su piattaforme come Instagram, TikTok o Twitter, coinvolgendo direttamente i lettori e creando comunità intorno alle proprie opere.

Narrativa politica, sociale, ambientale

Con il crescente interesse per le questioni politiche e sociali, la narrativa sta diventando un mezzo potente per esplorare e affrontare queste tematiche. Gli autori stanno utilizzando i loro contenuti per sollevare problemi importanti e per promuovere il cambiamento sociale.

Gli umori del pubblico

Se queste sono le tendenze attuali dello storytelling, quali sono invece gli umori del pubblico, di noi lettori e consumatori? 

Mancanza di tempo e di interesse

Siamo molto occupati, ma anche annoiati. Siamo tutti in competizione per ottenere attenzione e, allo stesso tempo, la nostra capacità di attenzione diminuisce sempre più. Sono tutte situazioni che ci predispongono alla brevità piuttosto che alla profondità: insomma le narrazioni concise ci coinvolgono di più.

Stiamo entrando in un periodo di contenuti che trasmettono quante più informazioni possibili nel più breve tempo possibile: meme, contenuti a zero clic, immagini, brevi video, tutte le informazioni che possono essere contenute in un titolo o poco più.

E i contenuti di lunga durata? Libri, manuali, letture più lunghe, podcast approfonditi, video più corposi e altre forme di narrazione coinvolgenti o che richiedono più tempo hanno ancora il loro posto nella nostra contemporaneità? Sì, a patto che gli autori riescano a infilarci quel quid che fa emergere un contenuto in mezzo a tutti gli altri.

Il quid in questione è l’hook, il gancio, l’amo, l’aggancio, l’esca (chiamalo come preferisci), quell’elemento insomma che potrebbe catturare al volo l’attenzione di un pubblico sempre più distratto. Gli autori devono trovare la via più breve possibile per trasmettere un messaggio mantenendone la chiarezza e tutte le informazioni necessarie.

Se la forma ultra-breve è poco diffusa nelle comunicazioni tradizionali, è invece molto usata dalla generazione Z e dagli Alfa. E il passaggio dalla nicchia al mainstream sarà inevitabile.

Mancanza di certezze

Che cosa è vero? Che cosa è falso? Fino a pochi mesi fa, non parlavamo di intelligenza artificiale se non in ambiti molto specifici e orientati alla tecnologia. Oggi la situazione è radicalmente cambiata. 

L’intelligenza artificiale generativa complica il tutto. Mentre siamo sempre più esposti a contenuti generati da menti di silicio, la nostra capacità di distinguere tra che cosa è reale, che cosa è umano e che cosa è stato inventato dalle macchine diventa sempre più labile e incerta.

A un flusso travolgente di informazioni contraddittorie e di origine dubbia, il pubblico risponderà meglio a tutto ciò che appare come “veramente e inequivocabilmente vero”.

Mancanza di privacy

Infine, è sempre più diffusa la nostra riluttanza a condividere grandi quantità di informazioni personali in cambio di prodotti o servizi. Questa tendenza è per ora marginale rispetto alle altre due ma avrà senz’altro conseguenze sul modo in cui raccontiamo e recepiamo le storie.

La mancanza di privacy di ognuno di noi è un tema critico nel contesto attuale, dove la tecnologia e l’accesso ai dati sono diventati parte integrante della vita quotidiana. Rappresenta una minaccia significativa per i diritti individuali e la sicurezza dei dati. Solo attraverso un approccio equilibrato e orientato alla protezione dei diritti degli individui possiamo affrontare le sfide della privacy dei consumatori nel mondo moderno.

 

Insomma, il panorama dello storytelling è in continuo movimento. Le tendenze nel mondo della narrazione continuano a evolversi, mescolando tradizione e innovazione in modi a volte sorprendenti. Queste tendenze riflettono i tempi attuali e futuri in cui la narrazione sarà sempre più accessibile, interattiva e diversificata, in grado di offrire agli autori molteplici possibilità creative e ai lettori esperienze coinvolgenti e immersive.

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