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Professione editor. Narrativa o saggistica?

Editor di narrativa o di saggistica

È arrivato il momento di mettere nero su bianco quello che sai fare come editor? Stai progettando la tua offerta di servizi editoriali? Vuoi proporti su Fiverr? Oppure stai pensando a un corso di formazione specialistico per affinare le tue competenze in editoria? In ogni caso, una delle prime scelte che ti troverai a fare sarà “mi propongo come editor di saggistica o editor di narrativa o entrambi”?

L’editing e la correzione di bozze richiedono competenze fondamentali uguali e indispensabili per qualsiasi settore dell’editoria, ma alcuni campi dell’editing richiedono un insieme particolare di competenze o conoscenze. La revisione libri di testo universitari, per esempio, richiede una particolare attenzione alla struttura e una forte aderenza alle norme editoriali. In una pubblicazione di saggistica, il compito dell’editor è di garantire che norme e formattazioni indicate dall’editore siano mantenute in modo coerente per tutta la pubblicazione.

Quando si edita narrativa, invece, il ruolo dell’editor è piuttosto quello di suggerire una serie di miglioramenti, in modo che lo scrittore possa decidere che cosa fare. È ovvio che tutte le pubblicazioni, anche quelle di narrativa, siano revisionate secondo criteri standard di ortografia, grammatica/sintassi e punteggiatura e che l’editor debba sempre cercare di applicare le norme editoriali e le formattazioni della casa editrice per garantire coerenza e unità, ma quando si tratta di narrativa, preservare lo stile particolare dello scrittore diventa un fattore più importante.

Invece di mantenere il testo al 100% in linea con le norme della grammatica e della casa editrice, il compito dell’editor sarà di garantire la coerenza della storia all’interno del proprio mondo, reale o fittizio che sia. Questo significa controllare sia i fatti del mondo reale (Amsterdam non è la capitale dell’Olanda) sia quelli fittizi (tutti gli alberi possono parlare o solo le querce?), errori che in entrambi i casi possono interferire con il godimento della storia da parte del lettore, tenendo comunque presente che gli autori a volte intenzionalmente inventano luoghi e fatti per vari motivi. Se poi il libro fa parte di una serie, idealmente il revisore dovrebbe garantire la continuità dell’intero arco narrativo. 

Se sei un grammar nazi, devi rieducare il tuo cervello quando fai la correzione di bozze di romanzi e racconti. Attenzione, non è un caos totale, ma devi trovare un equilibrio tra le regole e la voce dell’autore, consapevole di quando è giusto se non necessario infrangere le regole.

Esploriamo un po’ come cambia il nostro lavoro in base alla natura distinta dei contenuti, degli obiettivi e delle tecniche applicate.

Scopo e contenuti

  • Saggistica. Il principale obiettivo della saggistica è informare, educare o argomentare. I contenuti devono essere accurati, logici e ben supportati da prove e dati. Gli editor di saggistica correggono errori e migliorano la chiarezza e la coerenza del testo. 
  • Narrativa. La narrativa mira a raccontare una storia, intrattenere e coinvolgere emotivamente il lettore. L’editing si concentra sulla trama, sullo sviluppo dei personaggi, sul ritmo e sul mantenimento della coerenza interna del mondo fittizio.

Stile e voce

  • Saggistica. Ha uno stile più formale e strutturato. Gli editor cercano di mantenere uno stile uniforme e adatto al pubblico e all’obiettivo del testo. La coerenza terminologica e stilistica è fondamentale.
  • Narrativa. Gli autori di narrativa spesso usano uno stile più libero e creativo. L’editing deve rispettare la voce dell’autore e il tono della storia, anche se ciò significa infrangere occasionalmente le regole grammaticali per un effetto stilistico.

Flessibilità linguistica

  • Saggistica. Richiede una stretta aderenza alle regole grammaticali e stilistiche. La precisione e la correttezza sono essenziali per mantenere la credibilità dell’autore e la comprensibilità del testo.
  • Narrativa. Permette maggiore flessibilità linguistica. I dialoghi e le descrizioni possono essere grammaticalmente imperfetti per rispecchiare meglio i personaggi o l’atmosfera. L’editor deve sapere quando è appropriato infrangere le regole per servire la storia.

Struttura

  • Saggistica. Di solito segue una struttura chiara e lineare, con capitoli e sezioni ben definiti. L’editing si concentra sulla logica, la sequenza delle informazioni e la coerenza argomentativa.
  • Narrativa. Può avere una struttura più flessibile e non lineare. L’editing deve assicurarsi che la trama sia coerente e che il ritmo mantenga l’interesse del lettore. L’attenzione è posta sulla progressione narrativa e sullo sviluppo dei personaggi.

Trattamento dei fatti

  • Saggistica. Sebbene il fact-checking non sia di regola parte della revisione, gli editor dovrebbero comunque essere attenti a qualsiasi possibile imprecisione o incoerenza. A seconda del tipo di progetto, potrebbe essere importante verificare che l’autore copra tutti gli aspetti della questione, illustri tutte le opinioni e utilizzi un tono neutro. Gli editor devono controllare le citazioni, le fonti e l’accuratezza dei dati presentati.
  • Narrativa. Anche se la narrativa può includere elementi reali, gli editor devono garantire la coerenza interna del mondo fittizio. Questo può includere la verifica di fatti all’interno del contesto della storia, come la coerenza dei dettagli dei personaggi e delle ambientazioni.

Coinvolgimento emotivo

  • Saggistica. Generalmente, l’editing si concentra sull’oggettività e sulla chiarezza dell’argomentazione. L’emotività è meno rilevante, tranne nei casi di saggistica creativa o memoir.
  • Narrativa. L’emotività è centrale. L’editing mira a rafforzare l’impatto emotivo della storia, assicurando che le esperienze e le emozioni dei personaggi siano credibili e coinvolgenti per il lettore.

Tipo di errori

  • Saggistica. Errori comuni includono inesattezze fattuali, incoerenze logiche e scarsa organizzazione delle informazioni.
  • Narrativa. Errori comuni includono incongruenze nei personaggi o nella trama, problemi di ritmo e coerenza interna, e dialoghi non credibili.

Norme editoriali e uniformazione

  • Saggistica. I testi devono essere uniformati e formattati secondo le convenzioni fissate dalla casa editrice in modo che siano conformi ai canoni imposti dalla collana o dal catalogo editoriale all’interno dei quali il libro sarà pubblicato.
  • Narrativa. Ogni libro necessita di uniformità, e la narrativa non fa eccezione. Come sono punteggiati i dialoghi? Come trattiamo il pensiero interiore, il dialogo telepatico, la scrittura a mano, gli sms e i whatsapp e così via? Ogni scelta dovrà essere annotata nelle norme relative a quel determinato romanzo.

Queste differenze mostrano quanto sia importante per un editor scegliere il giusto percorso di formazione e anche come adattare il proprio approccio a seconda del tipo di testo su cui sta lavorando. Deve tenere conto delle caratteristiche uniche e delle esigenze specifiche sia della saggistica che della narrativa. Insomma, ogni testo ha le sue particolarità, e l’editor deve essere bravo a rispettarle tutte!

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